Di che cosa si tratta — e di che cosa non si tratta
Una decisione dell’ufficio cantonale della migrazione (mancato rinnovo, revoca, allontanamento, rifiuto di una domanda di ricongiungimento familiare, rifiuto del rilascio di un permesso di domicilio, rifiuto di una domanda per caso di rigore secondo l’art. 30 LStrI [Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione, SR 142.20], ecc.) può essere impugnata con un ricorso. La via di diritto svizzera è strutturata su più gradi: un’istanza cantonale di ricorso, il Tribunale amministrativo federale (TAF) e il Tribunale federale (TF). Quale grado sia effettivamente aperto in una determinata costellazione dipende dalla natura della decisione impugnata e dal diritto processuale cantonale — la via di diritto non è a tre gradi in tutte le controversie in materia di diritto della migrazione.
Questo file descrive la via di ricorso generale nei procedimenti di diritto della migrazione. Costituisce un ausilio di orientamento procedurale e contiene:
- i termini (legali, non negoziabili),
- le competenze delle istanze di ricorso,
- i requisiti di forma e di contenuto dell’atto di ricorso,
- gli effetti giuridici del ricorso (in particolare l’effetto sospensivo),
- l’istituto del gratuito patrocinio,
- il trattamento particolare dei ricorsi in materia d’asilo.
Che cosa questo file NON È:
- non è una strategia di argomentazione o di difesa in materia di ricorso,
- non è una valutazione delle prospettive di successo — né in senso generale né in un caso concreto specifico,
- non è una guida all’autorappresentanza in procedimenti di ricorso complessi.
Anti-Scope (STRICT): per la conduzione individuale di un ricorso occorre mandare senza indugio una rappresentanza specializzata in diritto della migrazione e iscritta in un registro cantonale degli avvocati (BfR). Il termine di 30 giorni dalla ricezione della decisione rientra tra i termini assolutamente non prorogabili del diritto amministrativo svizzero — la sua inosservanza significa, nella pratica di quasi tutti i casi, il passaggio in giudicato della decisione impugnata. Questo file non sostituisce una consulenza legale individuale; illustra la situazione giuridica, non la applica a un caso concreto (regole professionali secondo la legge sugli avvocati, art. 12 (SR 935.61)).
1. La decisione — l’oggetto del ricorso
Oggetto del ricorso è la decisione dell’ufficio cantonale della migrazione o di un’altra autorità in materia di migrazione (in singole costellazioni: SEM, rappresentanze svizzere all’estero).
Che cos’è una decisione?
La decisione è definita all’art. 5 (SR 172.021) della legge federale sulla procedura amministrativa (PA) come provvedimento dell’autorità nel singolo caso, emanato in applicazione del diritto amministrativo federale e avente per oggetto la costituzione, la modificazione o l’annullamento di diritti o di obblighi, l’accertamento dell’esistenza, dell’inesistenza o dell’estensione di diritti o di obblighi, oppure il rigetto di domande volte a costituire, modificare, annullare o accertare diritti o obblighi. Le decisioni in materia di diritto della migrazione sono formalmente sempre emanate in forma scritta.
Da osservare: la PA (SR 172.021) si applica direttamente solo al procedimento dinanzi alle autorità federali; per il procedimento cantonale è determinante la rispettiva legge cantonale di procedura amministrativa. Nella pratica gli ordinamenti procedurali cantonali sono tuttavia in larga misura impostati sui medesimi principi, e la nozione di decisione coincide nella sostanza. Le norme della PA qui esposte fungono pertanto da riferimento di diritto federale; la norma applicabile nel procedimento concreto risulta dal diritto cantonale e dall’indicazione dei rimedi giuridici.
Elementi costitutivi standard di una decisione
Una decisione dell’ufficio cantonale della migrazione regolarmente notificata contiene:
- l’esposizione dei fatti (ciò che l’autorità ritiene accertato),
- la motivazione (sussunzione dei fatti sotto la pertinente base legale, p. es. una norma della LStrI),
- il dispositivo della decisione (revoca, mancato rinnovo, allontanamento con termine di partenza, se del caso divieto d’entrata, se del caso spese procedurali),
- l’indicazione dei rimedi giuridici (designazione dell’istanza di ricorso competente, termine di ricorso, requisiti di forma e di contenuto, indirizzo),
- la firma della persona competente per la trattazione del caso e la data.
Indicazione dei rimedi giuridici mancante o difettosa
Un’indicazione dei rimedi giuridici mancante, errata o poco chiara non deve in linea di principio arrecare pregiudizio alla persona interessata (tutela della buona fede; nel procedimento federale art. 38 (SR 172.021) PA). Nella pratica il termine di ricorso è considerato osservato anche quando il ricorso è indirizzato all’istanza errata, erroneamente indicata nell’indicazione dei rimedi giuridici — l’autorità adita trasmette all’organo competente un atto presentato presso di essa pur non essendo competente (art. 8 (SR 172.021) e art. 21 cpv. 2 (SR 172.021) PA in combinato disposto con il rispettivo diritto processuale cantonale).
Rimane importante: non può prevalersi della tutela in caso di indicazione difettosa dei rimedi giuridici chi avrebbe potuto riconoscere da sé il vizio usando la diligenza ragionevolmente esigibile. Il termine dovrebbe pertanto, in ogni caso, essere calcolato e osservato a titolo precauzionale secondo la regola legale dei 30 giorni.
2. Grado 1 — Tribunale amministrativo cantonale o commissione di ricorso
Competenza
La prima istanza di ricorso contro una decisione dell’ufficio cantonale della migrazione è il tribunale amministrativo cantonale, in singoli Cantoni una commissione di ricorso anteposta, una commissione di ricorso in materia amministrativa o un’altra istanza designata dal Cantone. La designazione e la competenza esatte variano da Cantone a Cantone — l’istanza competente è indicata nell’indicazione dei rimedi giuridici della decisione impugnata. È sempre determinante l’indicazione dei rimedi giuridici della decisione concreta, non uno schema generale.
Esempi cantonali illustrativi (le designazioni e la sequenza delle istanze cambiano per effetto delle riforme giudiziarie cantonali — da verificare prima di ogni atto sull’indicazione dei rimedi giuridici e sul pertinente dossier cantonale di prassi):
- Zurigo: istanza di ricorso a livello di direzione, in seguito Tribunale amministrativo del Cantone di Zurigo,
- Berna: livello di direzione anteposto, in seguito Tribunale amministrativo del Cantone di Berna,
- Ginevra: Tribunal administratif de première instance (TAPI), in seguito Chambre administrative de la Cour de justice,
- Vaud: Cour de droit administratif et public du Tribunal cantonal (CDAP),
- Ticino: Tribunale cantonale amministrativo.
Termine di ricorso
30 giorni dalla ricezione della decisione è il termine ordinario nel procedimento amministrativo federale (art. 50 (SR 172.021) PA) e viene ripreso per le decisioni in materia di migrazione nella pratica di quasi tutti i Cantoni. Poche norme cantonali speciali prevedono termini divergenti — il termine applicabile nel singolo caso è indicato nell’indicazione dei rimedi giuridici e va letto in modo vincolante in tale sede.
Calcolo del termine: è determinante la ricezione della decisione, non la sua spedizione. In caso di notifica per invio raccomandato la decisione è considerata ricevuta il giorno della consegna effettiva o del ritiro; in caso di invio non ritirato si applica la finzione di notifica di sette giorni (art. 20 (SR 172.021) cpv. 2bis PA). Il giorno della conferma di ricezione non è computato nel termine — il termine inizia a decorrere il giorno successivo (art. 20 cpv. 1 (SR 172.021) PA).
Se la fine del termine cade di sabato, di domenica o in un giorno festivo riconosciuto a livello federale o cantonale nella sede dell’autorità, essa è differita al giorno feriale successivo (art. 20 cpv. 3 (SR 172.021) PA).
I termini stabiliti dalla legge non sono prorogabili (art. 22 cpv. 1 (SR 172.021) PA). La loro inosservanza comporta il passaggio in giudicato della decisione. Una restituzione dei termini inosservati è possibile solo in casi eccezionali secondo l’art. 24 (SR 172.021) PA, quando la parte o la sua rappresentanza è stata impedita senza propria colpa di agire tempestivamente (p. es. ricovero ospedaliero d’urgenza, evento naturale). La domanda di restituzione deve essere presentata entro 30 giorni dalla cessazione dell’impedimento, e l’atto omesso va contestualmente recuperato.
Forma e contenuto del ricorso
Il ricorso va presentato per scritto in una lingua ufficiale svizzera (lingua del procedimento secondo il Cantone — tedesco, francese o italiano). Deve contenere (nel procedimento federale art. 52 (SR 172.021) PA; nel procedimento cantonale la corrispondente norma cantonale):
- le conclusioni: che cosa deve fare l’istanza di ricorso (annullamento della decisione impugnata, istruzione all’autorità della migrazione di riesaminare il caso, rilascio del permesso negato, riduzione del divieto d’entrata, ecc.),
- la motivazione: gli argomenti giuridici e i fatti che sostengono le conclusioni,
- i mezzi di prova: i documenti allegati al ricorso (oppure offerte di prova qualora le prove non possano essere allegate),
- gli allegati: copia della decisione impugnata, copia del passaporto/del permesso, se del caso procura della rappresentanza legale,
- la firma della persona ricorrente o della sua rappresentanza legale.
Il ricorso può essere presentato anche per via elettronica, purché l’istanza competente gestisca una piattaforma elettronica di inoltro riconosciuta e l’atto sia munito di una firma elettronica qualificata (nel procedimento federale art. 21a (SR 172.021) PA).
Spese procedurali e gratuito patrocinio
Le tariffe cantonali delle spese giudiziarie variano fortemente. Le spese giudiziarie concrete risultano dalla tariffa cantonale delle spese e sono fissate nella decisione; dipendono dal Cantone, dall’onere procedurale e dal valore litigioso. Le spese di patrocinio si aggiungono e si determinano secondo la tariffa cantonale degli avvocati o secondo una convenzione sugli onorari. Gli importi vincolanti vanno desunti dalla tariffa cantonale e dalla decisione sulle spese nel singolo caso.
Chi non può sostenere le spese può chiedere il gratuito patrocinio — vedi la sezione 7 di questo file.
Effetto sospensivo
Il ricorso contro una decisione ha di regola effetto sospensivo (principio secondo l’art. 55 cpv. 1 (SR 172.021) PA; nel procedimento cantonale secondo il diritto cantonale): la decisione impugnata non è eseguita durante la pendenza del ricorso. Il termine di partenza legato all’allontanamento non continua quindi a decorrere, e il permesso resta di fatto efficace durante la pendenza del ricorso.
L’autorità inferiore o l’istanza di ricorso può tuttavia revocare o rifiutare l’effetto sospensivo qualora sussista un interesse pubblico preponderante all’esecuzione immediata (art. 55 cpv. 2 (SR 172.021) PA). Nelle costellazioni rilevanti per la sicurezza (cfr. art. 62 cpv. 1 lett. c LStrI e art. 63 cpv. 1 lett. b LStrI) l’effetto sospensivo è revocato o rifiutato più di frequente. Se l’effetto sospensivo è revocato, contro tale decisione incidentale si può procedere separatamente.
Durata del procedimento
La durata dei procedimenti di ricorso cantonali di prima istanza nel diritto della migrazione dipende dal Cantone, dal carico di lavoro e dalla complessità e si estende, secondo l’esperienza, su più mesi fino a oltre un anno; nei procedimenti che richiedono un’ampia assunzione di prove, più a lungo. Le durate attuali attendibili risultano dai rapporti di gestione dei rispettivi tribunali cantonali.
3. Grado 2 — Tribunale amministrativo federale (TAF)
Competenza
Il Tribunale amministrativo federale (TAF) a San Gallo è, nella via di ricorso in materia di diritto della migrazione, istanza di ricorso contro le decisioni delle autorità federali — tuttavia non in tutte le costellazioni. La sua competenza si determina secondo la legge sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, SR 173.32).
- Per le decisioni cantonali in materia di migrazione (revoca, mancato rinnovo, allontanamento pronunciato dal Cantone, rifiuto del ricongiungimento familiare, ecc.) il TAF non è competente — la sequenza delle istanze si svolge qui all’interno del Cantone (istanza cantonale di ricorso di prima istanza → tribunale amministrativo cantonale di ultima istanza), seguita direttamente dal Tribunale federale.
- Per le decisioni del SEM (p. es. divieto d’entrata secondo l’art. 67 LStrI, rifiuto del visto da parte di una rappresentanza svizzera, accertamento della qualità di rifugiato, decisioni in materia d’asilo) il TAF è l’istanza di ricorso competente (art. 31 (SR 173.32) LTAF in combinato disposto con la nozione di decisione dell’art. 5 (SR 172.021) PA).
- I ricorsi in materia d’asilo sono obbligatoriamente portati dinanzi al TAF (corti IV e V) — vedi la sezione 10.
Importante: la via di ricorso a tre gradi «cantonale → TAF → TF» è, nella quotidianità del diritto della migrazione, il caso eccezionale, non la regola. Per le classiche decisioni cantonali relative ai permessi la via segue di regola «cantonale prima istanza → cantonale ultima istanza → TF»; il TAF non è allora affatto coinvolto. L’istanza successiva esattamente competente è sempre indicata nell’indicazione dei rimedi giuridici della decisione dell’istanza precedente.
Termine di ricorso
30 giorni dalla ricezione della decisione da impugnare (art. 50 (SR 172.021) PA; dinanzi al Tribunale federale in modo corrispondente, art. 100 cpv. 1 (SR 173.110) LTF).
Indirizzo
Tribunale amministrativo federale, casella postale, 9023 San Gallo. È sempre determinante l’indirizzo indicato nell’indicazione dei rimedi giuridici; l’indirizzo d’inoltro attuale va confermato tramite il sito ufficiale del TAF (vedi il rinvio alle fonti nel frontmatter).
Lingua del procedimento
Tedesco, francese o italiano — va scelta una delle tre lingue ufficiali.
Forma e contenuto
Come per il ricorso di prima istanza (art. 52 (SR 172.021) PA): conclusioni, motivazione, mezzi di prova, allegati, firma. Per scritto o per via elettronica tramite la piattaforma riconosciuta con firma elettronica qualificata.
Spese
Le spese giudiziarie si determinano secondo il regolamento sulle spese del TAF e sono fissate nella decisione; dipendono dall’onere procedurale e dal valore litigioso. In caso di esito favorevole le spese sono di regola poste a carico dell’autorità soccombente. Le spese di patrocinio si aggiungono, secondo convenzione sugli onorari o indennità di parte fissata dal tribunale. Gli importi vincolanti risultano dal regolamento sulle spese e dalla fissazione delle spese nel singolo caso.
Effetto sospensivo
Anche dinanzi al TAF il ricorso ha in linea di principio effetto sospensivo (principio secondo l’art. 55 cpv. 1 (SR 172.021) PA). Per le decisioni del SEM rilevanti per la sicurezza (divieti d’entrata, allontanamenti con riferimento alla sicurezza) esso può essere revocato.
Durata del procedimento
La durata dei procedimenti dinanzi al TAF dipende dalla corte, dal carico di lavoro e dal tipo di procedimento. Nei ricorsi in materia d’asilo derivanti dalla procedura celere (fase in centro federale per richiedenti l’asilo) essa è tendenzialmente breve, nella procedura ampliata nettamente più lunga. Le durate attuali attendibili risultano dai rapporti di gestione del TAF.
4. Grado 3 — Tribunale federale (TF)
Competenza
Il Tribunale federale a Losanna è l’istanza di ricorso di ultima istanza. La sua competenza si determina secondo la legge sul Tribunale federale (LTF, SR 173.110). Nelle controversie in materia di diritto della migrazione vale una restrizione importante:
- Il ricorso in materia di diritto pubblico ordinario è escluso in una serie di costellazioni del diritto degli stranieri (art. 83 lett. c (SR 173.110) LTF): segnatamente per i permessi sui quali non sussiste alcun diritto (p. es. permessi rilasciati a titolo discrezionale, permessi per caso di rigore secondo l’art. 30 LStrI), nonché per determinate decisioni di allontanamento e decisioni discrezionali in materia di diritto degli stranieri.
- Laddove la via di ricorso ordinaria è esclusa, è aperto il ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 (SR 173.110) segg. LTF) — esso è limitato alla censura della violazione di diritti costituzionali ed è soggetto a severi requisiti di motivazione (principio dell’allegazione secondo l’art. 106 cpv. 2 (SR 173.110) LTF).
- Laddove sussiste un diritto a un permesso (p. es. alle condizioni legali del ricongiungimento familiare o sulla base dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone [ALC, SR 0.142.112.681]), è aperto il ricorso in materia di diritto pubblico ordinario.
Termine di ricorso
30 giorni dalla ricezione della decisione dell’istanza precedente (art. 100 cpv. 1 (SR 173.110) LTF).
Indirizzo
Tribunale federale, 1000 Losanna. È determinante l’indirizzo indicato nell’indicazione dei rimedi giuridici; l’indirizzo d’inoltro attuale va confermato tramite il sito ufficiale del TF (vedi il rinvio alle fonti nel frontmatter).
Obbligo di patrocinio
La LTF non prevede alcun obbligo generale di patrocinio — le parti possono rappresentarsi da sé (l’art. 40 (SR 173.110) LTF disciplina la rappresentanza a titolo professionale). Nella pratica i requisiti di motivazione e di allegazione relativi all’atto di ricorso dinanzi al Tribunale federale (art. 42 (SR 173.110) LTF e, per le censure costituzionali, il principio dell’allegazione secondo l’art. 106 cpv. 2 (SR 173.110) LTF) sono tuttavia elevati — proprio per il ricorso sussidiario in materia costituzionale. Una rappresentanza da parte di un’avvocata o di un avvocato iscritto in un registro cantonale degli avvocati (BfR) è pertanto, nei procedimenti complessi, il caso pratico abituale.
Spese
Le spese giudiziarie si determinano secondo la tariffa delle spese del Tribunale federale e sono fissate nella decisione; dipendono dall’onere procedurale. In caso di ricorso respinto le spese sono poste a carico della persona ricorrente (con riserva del gratuito patrocinio). Le spese di patrocinio si aggiungono. Gli importi vincolanti risultano dalla tariffa e dalla fissazione delle spese nel singolo caso.
Effetto sospensivo
I ricorsi al Tribunale federale non hanno effetto sospensivo per legge (art. 103 cpv. 1 (SR 173.110) LTF) — esso va richiesto espressamente. Per le decisioni in materia di diritto della migrazione con esecuzione di allontanamento imminente, una richiesta espressa e urgente di effetto sospensivo è tipicamente la prima conclusione dell’atto di ricorso.
Durata del procedimento
La durata dei procedimenti dinanzi al Tribunale federale in materia di diritto degli stranieri dipende dal tipo di procedimento e dal carico di lavoro. Le durate attuali attendibili risultano dai rapporti di gestione del Tribunale federale.
5. Durata complessiva del procedimento e questione dell’esecuzione
Attraverso tutte le istanze (di fatto spesso due, nel caso particolare tre) un procedimento di ricorso in materia di diritto della migrazione integralmente esaurito si estende nella pratica su più anni. Durante questo periodo — purché l’effetto sospensivo non sia stato revocato — sussiste lo statuto di soggiorno preesistente. Ciò riveste grande importanza pratica per l’esercizio di un’attività lucrativa, l’assicurazione malattie, i procedimenti di ricongiungimento familiare pendenti e le prestazioni delle assicurazioni sociali durante la pendenza del ricorso. La durata complessiva concreta dipende dalla sequenza delle istanze, dalla complessità e dal carico di lavoro dei tribunali coinvolti.
Importante: la situazione di soggiorno durante il procedimento di ricorso va distinta dalla situazione giuridica materiale dopo una decisione negativa passata in giudicato. Un ricorso differisce l’esecuzione; non modifica la situazione giuridica materiale.
6. Struttura e contenuto dell’atto di ricorso
Un ricorso efficace — indipendentemente dall’istanza — contiene i seguenti elementi in un ordine formalmente corretto. Il prospetto seguente è un orientamento procedurale, non un modello di atto di ricorso elaborato.
Rubrum
Designazione dell’istanza di ricorso, designazione della parte ricorrente (nome completo, indirizzo, se del caso data di nascita e Stato d’origine), designazione della controparte (ufficio cantonale della migrazione o SEM), designazione della decisione impugnata con data e numero di riferimento.
Conclusioni
Conclusioni formulate in modo chiaro e preciso — che cosa deve decidere l’istanza di ricorso? Tipi di conclusioni usuali (puramente illustrativi, senza strategia concreta):
- annullamento integrale della decisione impugnata,
- accertamento che le condizioni della misura ordinata (revoca, mancato rinnovo, ecc.) non sono adempiute,
- in via subordinata, rinvio della causa all’istanza precedente per riesame,
- concessione o mantenimento dell’effetto sospensivo,
- concessione del gratuito patrocinio.
Motivazione
L’argomentazione giuridica e di fatto sul perché la decisione impugnata debba essere annullata o modificata. Struttura secondo fatti → diritto pertinente → sussunzione → conclusione. I requisiti di motivazione variano considerevolmente a seconda dell’istanza di ricorso; dinanzi al Tribunale federale valgono requisiti di allegazione e di motivazione particolarmente severi (art. 42 (SR 173.110) e art. 106 cpv. 2 (SR 173.110) LTF).
Mezzi di prova
Documenti allegati al ricorso: copia del passaporto, copia del permesso, attestazioni pertinenti (p. es. contratto di lavoro, conteggi salariali, certificati linguistici, attestati scolastici e di formazione, certificati medici, attestazioni del Comune di domicilio), a seconda del contenuto del ricorso. Offerte di prova laddove le prove non possano essere allegate (p. es. audizione di testimoni, edizione degli atti dell’istanza precedente, perizia).
Allegati
Allegati obbligatori: copia della decisione impugnata, passaporto e permesso, procura della rappresentanza legale (se munita di mandato). Ulteriori allegati a seconda del contenuto del ricorso.
Firma
Della persona ricorrente o della sua rappresentanza legale. In caso di inoltro elettronico: firma elettronica qualificata (nel procedimento federale art. 21a (SR 172.021) PA).
7. Gratuito patrocinio
Condizioni
Chi non può sostenere le spese procedurali e di patrocinio senza pregiudicare il minimo vitale necessario ha diritto, a due condizioni, al gratuito patrocinio (nel procedimento federale art. 65 (SR 172.021) PA; dinanzi al Tribunale federale art. 64 (SR 173.110) LTF; nel procedimento cantonale secondo il diritto cantonale e secondo il diritto costituzionale dell’art. 29 (SR 101) cpv. 3 della Costituzione federale [Cost.]):
- Indigenza: la persona ricorrente non dispone dei mezzi per finanziare il procedimento — il metro di misura sono le direttive cantonali in materia di indigenza (orientate al minimo vitale del diritto esecutivo, con variazioni cantonali).
- Non manifesta infondatezza: il ricorso non deve apparire d’acchito privo di prospettive di successo — un ricorso manifestamente destinato all’insuccesso a un esame sommario non dà alcun diritto al gratuito patrocinio.
Estensione
Il gratuito patrocinio comprende, a seconda della domanda e del diritto applicabile:
- l’esonero dalle spese procedurali e giudiziarie (conduzione gratuita del procedimento),
- la rappresentanza legale gratuita: designazione di un’avvocata o di un avvocato a spese dello Stato, purché la rappresentanza appaia necessaria all’adeguata salvaguardia dei diritti.
Domanda
La domanda di gratuito patrocinio va presentata con il ricorso e corredata di prove dell’indigenza:
- prova del reddito (conteggi salariali degli ultimi mesi, decisione di aiuto sociale, decisione AVS/AI, ecc.),
- prova della sostanza (estratti bancari, dichiarazione d’imposta),
- elenco degli impegni correnti (pigione, cassa malati, obblighi di mantenimento, ecc.),
- situazione familiare (figli, obblighi di mantenimento).
In caso di percezione di aiuto sociale in corso, l’indigenza è di regola ammessa senza ulteriori formalità; resta determinante la valutazione dell’istanza nel singolo caso.
Conseguenze in caso di esito favorevole / soccombenza
In caso di esito favorevole della persona ricorrente le spese sono di regola poste a carico dell’autorità soccombente; la parte vincente riceve un’indennità di parte.
In caso di soccombenza lo Stato sostiene, tramite il gratuito patrocinio, le spese della rappresentanza designata. Se l’indigenza viene meno in seguito, può sorgere, a seconda del diritto applicabile, un obbligo di rifusione delle spese anticipate dallo Stato — la configurazione di tale pretesa varia a seconda del Cantone e dell’istanza.
8. Effetto sospensivo — approfondimento
L’effetto sospensivo del ricorso è, nel diritto della migrazione, una leva procedurale decisiva, poiché sospende l’esecuzione della decisione impugnata — in particolare dell’allontanamento — durante la pendenza del ricorso.
Regola: effetto sospensivo per legge
Nei ricorsi di prima istanza e dinanzi al TAF il ricorso ha in linea di principio effetto sospensivo per legge (art. 55 cpv. 1 (SR 172.021) PA; nel procedimento cantonale secondo il diritto cantonale). La decisione impugnata non è quindi eseguita durante la pendenza del ricorso: il termine di partenza non decorre, il permesso vale di fatto ancora, e gli effetti di perdita e di blocco non si producono.
Eccezione: revoca dell’effetto sospensivo
L’autorità può revocare l’effetto sospensivo (art. 55 cpv. 2 (SR 172.021) PA) quando sussistono interessi pubblici preponderanti all’esecuzione immediata. Costellazioni frequenti:
- revoche rilevanti per la sicurezza (cfr. art. 62 cpv. 1 lett. c LStrI e art. 63 cpv. 1 lett. b LStrI),
- allontanamenti a seguito di un’espulsione penale passata in giudicato,
- decisioni in caso di comprovato rischio di fuga o di passaggio alla clandestinità.
La revoca dell’effetto sospensivo è essa stessa impugnabile separatamente — tipicamente come decisione incidentale nel procedimento principale.
Eccezione: dinanzi al TF nessun effetto sospensivo per legge
Dinanzi al Tribunale federale non vi è effetto sospensivo per legge (art. 103 cpv. 1 (SR 173.110) LTF). Esso va richiesto espressamente nell’atto di ricorso ed è concesso o rifiutato dal giudice o dalla giudice dell’istruzione in una decisione incidentale. Nelle cause in materia di migrazione con esecuzione di allontanamento imminente, la richiesta di effetto sospensivo è tipicamente la prima conclusione del ricorso.
Richiesta nel ricorso
Laddove l’effetto sospensivo non sussiste per legge o la sua esistenza è controversa, è necessaria una richiesta espressa nel ricorso, con motivazione degli interessi privati preponderanti (in particolare vita familiare, attività lucrativa, salute, frequenza scolastica dei figli).
9. Che cosa accade dopo la decisione sul ricorso?
Ricorso accolto
In caso di esito integralmente favorevole la decisione impugnata è annullata. L’istanza di ricorso può:
- rinviare la causa all’istanza precedente per riesame (decisione cassatoria — frequente quando i fatti sono stati accertati in modo incompleto),
- decidere direttamente (decisione riformatoria — in caso di situazione di fatto e di diritto chiara, con rilascio del permesso inizialmente negato).
La parte soccombente (ufficio della migrazione o SEM) sostiene di regola le spese procedurali e versa un’indennità di parte alla persona ricorrente vincente.
Ricorso parzialmente accolto
Se il ricorso è parzialmente accolto (p. es. annullamento dell’allontanamento, ma conferma della revoca; oppure riduzione del divieto d’entrata), le spese sono di regola ripartite proporzionalmente.
Ricorso respinto
In caso di soccombenza integrale la decisione impugnata è confermata. La persona ricorrente sostiene le spese procedurali (con riserva del gratuito patrocinio). Purché sia aperta un’ulteriore istanza, un nuovo ricorso può essere interposto entro 30 giorni dalla ricezione della decisione sul ricorso.
Dopo l’esaurimento della via di diritto la decisione iniziale passa in giudicato. Per le decisioni di allontanamento il termine di partenza inizia ora effettivamente a decorrere (purché il ricorso abbia avuto effetto sospensivo). In caso di mancata partenza interviene l’esecuzione coattiva dell’allontanamento da parte delle autorità cantonali di esecuzione (art. 64 LStrI e le disposizioni successive della LStrI).
10. Procedura di ricorso in materia d’asilo — il caso particolare
I ricorsi in materia d’asilo seguono una struttura procedurale distinta e in parte celere, disciplinata nella legge sull’asilo (LAsi, SR 142.31), in particolare agli art. 105 LAsi e disposizioni successive nonché all’art. 108 LAsi.
Prima istanza: SEM
Le decisioni in materia d’asilo sono emanate dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), e non dalle autorità cantonali in materia di migrazione. Le domande d’asilo sono ricevute in modo centralizzato e trattate sul piano procedurale nei centri federali d’asilo (CFA).
Istanza di ricorso: TAF
I ricorsi contro le decisioni del SEM in materia d’asilo sono portati direttamente — senza istanza cantonale intermedia — dinanzi al Tribunale amministrativo federale. Il TAF è l’istanza di ricorso di ultima istanza in materia d’asilo — un ulteriore ricorso al Tribunale federale è escluso in materia d’asilo (art. 83 lett. d (SR 173.110) LTF).
Procedura celere (fase nel CFA)
Nella procedura celere (la domanda d’asilo è interamente trattata nel CFA) si applica un breve termine di ricorso — 7 giorni lavorativi dalla notifica della decisione d’asilo negativa (art. 108 cpv. 1 LAsi). Nella procedura Dublino il termine è di 5 giorni lavorativi (art. 108 cpv. 3 LAsi).
Procedura ampliata
Nella procedura ampliata (la domanda d’asilo è trattata al di fuori del CFA, con attribuzione a un Cantone) si applica il termine ordinario di 30 giorni (art. 108 cpv. 2 LAsi).
Rappresentanza legale attribuita
Nella fase nel CFA i richiedenti l’asilo hanno diritto a una rappresentanza legale gratuita (art. 102f LAsi e le disposizioni successive della LAsi). Essa è fornita dalle organizzazioni di rappresentanza legale incaricate dal SEM ed è preposta alla consulenza, all’accompagnamento alle audizioni e all’allestimento del ricorso.
Nella procedura ampliata la rappresentanza legale attribuita è meno capillare — i richiedenti l’asilo dipendono spesso da un’avvocata o un avvocato privato, da servizi di consulenza giuridica o da una rappresentanza di ONG.
Anti-Scope (STRICT)
SIP non fornisce ALCUNA strategia d’asilo, ALCUNA valutazione di motivi d’asilo individuali e ALCUNA stima delle prospettive di successo di un ricorso in materia d’asilo. I ricorsi in materia d’asilo competono alla rappresentanza legale attribuita nelle procedure nel CFA o a una rappresentanza specializzata in diritto dell’asilo e della migrazione, iscritta in un registro cantonale degli avvocati (BfR). Per l'inquadramento nel diritto dell'asilo si veda il Glossario della legge sull'asilo.
11. Che cosa non è impugnabile
Non ogni decisione è impugnabile — e non ogni situazione giuridica conduce a una decisione impugnabile:
- Decisioni passate in giudicato: se il termine di ricorso è scaduto (di regola 30 giorni dalla ricezione), la decisione è passata in giudicato. Un ricorso successivo è tardivo, e su di esso non si entra nel merito. Una restituzione è possibile solo in caso di impedimento incolpevole (art. 24 (SR 172.021) PA).
- Ordinanze procedurali senza autonoma impugnabilità: le mere ordinanze incidentali di procedura (p. es. fissazione di termini o di udienze) non sono di regola impugnabili con ricorso autonomo — possono essere impugnate solo unitamente alla decisione finale, nella misura in cui incidano su di essa.
- Atti puramente governativi o politici: gli atti privi di effetto di provvedimento nel singolo caso non sono decisioni ai sensi dell’art. 5 (SR 172.021) PA.
- Le sentenze del Tribunale federale stesse: contro le sentenze del Tribunale federale non è più aperta alcuna via di diritto nazionale. Resta — in caso di esaurimento della via di diritto interna — il ricorso individuale alla Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) a Strasburgo, purché possa essere fatta valere in modo motivato una violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU, SR 0.101) — in particolare l’art. 8 (SR 0.101) (diritto al rispetto della vita privata e familiare), l’art. 3 (SR 0.101) (divieto di tortura e di trattamenti inumani) o l’art. 6 (SR 0.101) (garanzie di un equo processo) CEDU. Il ricorso alla CEDU segue una propria struttura procedurale con un proprio termine e non è trattato in modo approfondito in questo file.
Indicazione relativa al termine dinanzi alla CEDU: con l’entrata in vigore del Protocollo n. 15 alla CEDU, il termine per il ricorso individuale è stato ridotto da sei a quattro mesi dalla decisione interna definitiva. Il termine esatto e la sua applicabilità nel singolo caso sono da verificare, prima di un ricorso alla CEDU, da parte di una rappresentanza specializzata.
12. Obbligo di patrocinio e registro degli avvocati
Nessun obbligo generale di rappresentanza
Dinanzi alle istanze di ricorso cantonali e al TAF non sussiste alcun obbligo generale di rappresentanza — la persona ricorrente può rappresentarsi da sé. Nella pratica l’autorappresentanza comporta tuttavia rischi considerevoli a causa dei requisiti formali (in particolare relativi all’atto di ricorso) e della complessità materiale del diritto degli stranieri.
Dinanzi al Tribunale federale la necessità di fatto di un patrocinio è più elevata (vedi la sezione 4).
Registro degli avvocati e regole professionali (BGFA)
La rappresentanza dinanzi ai tribunali svizzeri nell’ambito del monopolio presuppone di regola l’iscrizione in un registro cantonale degli avvocati (legge federale sulla libera circolazione degli avvocati, LLCA, SR 935.61; in particolare art. 4 (SR 935.61) e art. 8 (SR 935.61) LLCA relativi alle condizioni d’iscrizione nel registro). I registri cantonali degli avvocati sono consultabili tramite la ricerca di avvocati della Federazione Svizzera degli Avvocati (SAV/FSA) (rinvio nel frontmatter).
13. Indicazioni relative ai termini (puramente fattuali)
Mancare il termine — conseguenze
L’inosservanza del termine di 30 giorni comporta in linea di principio il passaggio in giudicato della decisione impugnata. Una restituzione secondo l’art. 24 (SR 172.021) PA è possibile solo in costellazioni strettamente circoscritte:
- la persona ricorrente o la sua rappresentanza è stata impedita senza propria colpa di presentare l’atto in tempo utile (p. es. ricovero ospedaliero d’urgenza, infortunio, decesso di congiunti, evento naturale),
- la domanda di restituzione va presentata entro 30 giorni dalla cessazione dell’impedimento,
- l’atto omesso va recuperato contestualmente alla domanda di restituzione.
La prassi in materia di restituzione è restrittiva — molte domande di restituzione sono respinte.
Calcolare il termine
È determinante la ricezione della decisione, non la sua spedizione. Il giorno della ricezione stesso non è computato nel termine (art. 20 cpv. 1 (SR 172.021) PA) — il termine inizia a decorrere il giorno successivo. La fine del termine è la fine del 30° giorno.
Esempio di calcolo illustrativo (senza giorni festivi, unicamente per illustrare il metodo): se una decisione è notificata di lunedì, il termine inizia a decorrere il martedì successivo; esso scade 30 giorni più tardi, alla fine della giornata. Il ricorso deve essere pervenuto all’istanza di ricorso entro l’ultimo giorno del termine oppure essere stato consegnato come invio postale in tale giorno (è determinante il timbro della data della Posta svizzera ovvero la consegna che osserva il termine secondo l’art. 21 cpv. 1 (SR 172.021) PA). Il calcolo concreto va effettuato accuratamente nel singolo caso, sulla base della data di ricezione effettiva e di eventuali giorni festivi.
In caso di invio raccomandato non ritirato si applica la finzione di notifica di sette giorni (art. 20 (SR 172.021) cpv. 2bis PA) — l’invio è considerato notificato il settimo giorno dopo il tentativo di notifica infruttuoso, anche se non è stato ritirato, purché si dovesse contare sulla notifica.
Fine del termine nel fine settimana o in un giorno festivo
Se la fine del termine cade di sabato, di domenica o in un giorno festivo riconosciuto nella sede dell’autorità, il termine scade il giorno feriale successivo (art. 20 cpv. 3 (SR 172.021) PA).
14. Indice di riferimenti incrociati
Questo file è richiamato dai seguenti dossier SIP-v3 (selezione):
- il Glossario LStrI e OASA — inquadramento di diritto federale (LStrI, OASA)
- il Glossario della legge sull’asilo — procedure particolari del diritto dell’asilo
- le leggi cantonali di procedura amministrativa e i tribunali amministrativi
- Revoca del permesso di dimora o di domicilio (art. 62 e 63 LStrI) — frequente motivo di ricorso
- Cambiamento di Cantone e permesso di dimora (art. 37 LStrI) — rifiuto del cambiamento di Cantone
- Divorzio e permesso di dimora (art. 50 LStrI) — soggiorno dopo lo scioglimento dell’unione coniugale
- Caso di rigore (art. 30 LStrI) — permesso per caso di rigore
- Accordo d’integrazione (art. 58a LStrI) — accordo d’integrazione
- Perdita del posto di lavoro e permesso di soggiorno — perdita del posto di lavoro e conseguenze sul permesso
- il Permesso di dimora B e il Permesso di domicilio C — costellazioni di revoca e di ricorso specifiche dei permessi
- Canton Ginevra — Prassi in materia di immigrazione — prassi ginevrina (TAPI → CACJ → TF)
- gli altri dossier di prassi cantonale
- le Crisis-Cards con indicazioni sui termini di ricorso
Questo stesso file rinvia alle seguenti norme federali — i numeri degli articoli pertinenti sono indicati nel testo corrente con il rispettivo numero SR; vedi anche i rinvii Fedlex nel frontmatter:
- PA (SR 172.021) — disposizioni richiamate: 5, 8, 20, 21, 21a, 22, 24, 38, 50, 52, 55, 65
- LTF (SR 173.110) — disposizioni richiamate: 40, 42, 64, 83, 100, 103, 106, 113 e seguenti
- LTAF (SR 173.32) — disposizione richiamata: 31
- LStrI (SR 142.20) — disposizioni richiamate: 30, 62, 63, 64, 67
- LAsi (SR 142.31) — disposizioni richiamate: 102f, 105, 108
- LLCA (SR 935.61) — disposizioni richiamate: 4, 8, 12
- Cost. (SR 101) — disposizione richiamata: 29 cpv. 3
- CEDU (SR 0.101) — disposizioni richiamate: 3, 6, 8
15. Anti-Scope (completo)
In questo file e in ogni risposta di Clara che vi si fonda, SIP non fornisce alcuna:
- strategia di argomentazione o di difesa in materia di ricorso — né in generale né nel caso concreto,
- valutazione delle prospettive di successo — né negativa («Questo ricorso non sarà vinto») né relativa («I ricorsi contro questa base della LStrI hanno statisticamente successo»),
- istruzione all’autorappresentanza — le indicazioni strutturate sulla forma e sul contenuto del ricorso sono un orientamento procedurale, non un modello di atto di ricorso elaborato,
- consulenza trasversale di diritto penale, di diritto sociale o di diritto costituzionale — questi si sovrappongono spesso ai ricorsi in materia di diritto della migrazione, ma sono ambiti specialistici distinti con propri requisiti di specializzazione.
Questa riservatezza non è meramente redazionale, ma segue le regole professionali degli avvocati (art. 12 (SR 935.61) LLCA): SIP illustra la situazione giuridica in modo generale e non assume alcuna conduzione di mandato individuale.
Per il ricorso individuale: una rappresentanza specializzata in diritto della migrazione, iscritta in un registro cantonale degli avvocati (BfR), è da mandare senza indugio — il termine di 30 giorni dalla ricezione della decisione rientra, nel diritto amministrativo svizzero, tra i termini assolutamente non prorogabili. La sua inosservanza significa, nella pratica di quasi tutti i casi, il passaggio in giudicato della decisione.
Rinvio in caso di emergenza e di crisi: nelle costellazioni con decisione di allontanamento, esecuzione imminente o crisi acuta (suicidalità, separazione familiare, protezione del minore), Clara rinvia imperativamente dapprima alle risorse della Crisis-Card (in particolare tel. 143 — Telefono Amico nonché i pertinenti servizi di consulenza e di aiuto ai rifugiati), prima di comunicare informazioni di procedura.
