🚨 AVVISO CRITICO — DA LEGGERE PRIMA DI PROSEGUIRE
Questo articolo è un'esposizione puramente giuridico-informativa del diritto svizzero della migrazione in vigore in materia di soggiorni Schengen oltre i termini. SIP non fornisce ALCUNA consulenza individuale, ALCUNA raccomandazione di autodenuncia e ALCUNA strategia volta a evitare la scoperta. Chi è attualmente interessato/a da un soggiorno Schengen oltre i termini deve, prima di qualsiasi contatto con le autorità, rivolgersi a un avvocato o a un'avvocata specializzati nel diritto svizzero della migrazione. Vedi le sezioni 7 e 15.
Crisis-Card C5 — rinvio d'emergenza alla fine di questo articolo.
1. Panoramica — che cos'è un soggiorno Schengen oltre i termini?
Lo spazio Schengen comprende attualmente 26 Stati con frontiere interne in larga misura prive di controlli. La Svizzera è pienamente integrata nell'unione Schengen dal 12 dicembre 2008 (adesione all'applicazione operativa dell'acquis di Schengen). Pertanto, all'entrata in Svizzera da uno Stato terzo si applica il complesso di regole comune di Schengen, in particolare il codice frontiere Schengen (CFS) e il codice dei visti.
1.1 La regola dei 90/180 giorni
I cittadini e le cittadine di Stati terzi — ossia le persone con una cittadinanza al di fuori dell'UE/AELS — possono soggiornare al massimo 90 giorni nell'arco di un periodo mobile di 180 giorni nell'intero spazio Schengen. Ciò vale sia per:
- i cittadini e le cittadine di Stati terzi soggetti/e all'obbligo del visto titolari di un visto Schengen di tipo C (visto per soggiorno di breve durata),
- i cittadini e le cittadine di Stati terzi esentati/e dal visto (p. es. con cittadinanza di Brasile, Argentina, Canada, USA, Australia, Giappone, Corea del Sud ecc.) nell'ambito di un soggiorno turistico o d'affari non soggetto ad autorizzazione.
I 90 giorni vanno conteggiati in modo cumulativo su tutti gli Stati Schengen. Una persona che trascorre 40 giorni in Francia e in seguito 35 giorni in Svizzera ha consumato, all'interno della finestra di 180 giorni, 75 giorni su 90.
1.2 Definizione di soggiorno oltre i termini
Un soggiorno Schengen oltre i termini sussiste quando una persona cittadina di uno Stato terzo rimane nello spazio Schengen dopo la scadenza dei 90 giorni consentiti (o dopo la scadenza di un visto Schengen di validità più breve), senza che:
- sia stato rilasciato un titolo di soggiorno nazionale (p. es. un permesso svizzero L/B),
- sia in corso una domanda di proroga del visto con effetto sospensivo,
- sia stata presentata una domanda d'asilo, o
- un altro statuto legale copra il prosieguo del soggiorno.
1.3 Come viene scoperto un soggiorno oltre i termini?
La scoperta avviene tipicamente:
- all'uscita attraverso un valico della frontiera esterna Schengen (p. es. aeroporti di Zurigo, Ginevra, Basilea), mediante confronto del timbro d'entrata con la data di uscita;
- in occasione di controlli da parte della polizia o delle autorità migratorie all'interno del Paese;
- alla successiva entrata in uno Stato Schengen, mediante segnalazione nel sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II);
- al deposito di una nuova domanda di visto, di permesso o di ricongiungimento familiare, mediante ricerca negli atti.
Con l'introduzione progressiva del sistema di ingressi/uscite (EES) dell'UE — una registrazione automatizzata delle entrate e delle uscite dei cittadini e delle cittadine di Stati terzi alle frontiere esterne Schengen — la sorveglianza della regola dei 90/180 giorni viene ulteriormente rafforzata. L'EES sostituisce la timbratura manuale dei passaporti con una registrazione elettronica centralizzata; i soggiorni oltre i termini diventano così sistematicamente e transfrontalieramente individuabili. Il calendario esatto di messa in servizio e lo stato di attuazione rilevante per la Svizzera vengono continuamente adeguati; le indicazioni attuali figurano nell'informazione ufficiale della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) (vedi la sezione 14.1).
Il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), previsto in parallelo, obbligherà inoltre i cittadini e le cittadine di Stati terzi esentati/e dal visto a ottenere preventivamente un'autorizzazione di viaggio elettronica; anche qui la data di inizio dell'applicazione rilevante figura nell'informazione ufficiale della SEM.
2. Art. 115 LStrI — sanzioni penali (testo di legge)
La norma penale centrale per il soggiorno illegale e l'entrata illegale è l'art. 115 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI, SR 142.20).
Art. 115 LStrI — entrata, partenza e soggiorno illegali e attività lucrativa senza autorizzazione
cpv. 1: È punito con una pena detentiva sino a un anno o con una pena pecuniaria chiunque:
a. viola le prescrizioni in materia d'entrata in Svizzera secondo l'articolo 5;
b. soggiorna illegalmente in Svizzera, segnatamente dopo la scadenza della durata del soggiorno non sottostante a permesso o del soggiorno autorizzato;
c. esercita senza permesso un'attività lucrativa;
d. entra o lascia la Svizzera senza passare per un posto di confine prescritto (art. 7).
cpv. 2: La stessa pena è comminata allo straniero che, lasciata la Svizzera o le zone di transito internazionali degli aeroporti, entra o fa preparativi per entrare nel territorio nazionale di un altro Stato violando le disposizioni ivi vigenti in materia d'entrata.
cpv. 3: La pena è la multa se l'autore agisce per negligenza.
cpv. 4: Se è pendente una procedura di allontanamento o di espulsione, il procedimento penale avviato esclusivamente in seguito a un reato di cui al capoverso 1 lettere a, b o d è sospeso fino alla chiusura definitiva della procedura di allontanamento o di espulsione. […]
L'art. 5 LStrI menzionato nel testo di legge disciplina le condizioni generali d'entrata (documento di viaggio valido, all'occorrenza il visto, partenza assicurata, mezzi finanziari sufficienti, assenza di un divieto d'entrata); l'art. 7 LStrI concerne il passaggio del confine attraverso i valichi di confine ammessi. La fattispecie rilevante per il classico soggiorno oltre i termini è l'art. 115 cpv. 1 lett. b LStrI (soggiorno illegale dopo la scadenza del soggiorno non sottostante a permesso o del soggiorno autorizzato).
Importante: la comminatoria di pena comprende una pena detentiva sino a un anno o una pena pecuniaria; in caso di negligenza, la sola multa. Nella prassi, nelle costellazioni di soggiorno oltre i termini semplici si decide spesso mediante decreto d'accusa del ministero pubblico cantonale — quindi senza dibattimento orale. Contro un decreto d'accusa è data, entro il termine legale, l'opposizione; se questa non viene proposta, il decreto d'accusa passa in giudicato ed è equiparato a una sentenza passata in giudicato.
3. Prassi sanzionatoria a tre livelli
Dalla prassi cantonale pubblicata si può ricavare un'euristica grossolana a tre livelli. Si tratta di un'osservazione della prassi amministrativa, e NON di uno schema garantito né di una promessa che nel singolo caso venga applicato un determinato trattamento di livello.
Livello 1 — soggiorno bagatella (da 1 a ca. 3 giorni)
- Spesso dovuto a un volo soppresso, a una malattia, a una coincidenza persa o a un errore di calcolo del conteggio dei giorni
- Sanzione tipica: multa disciplinare nell'ordine di CHF 300-500, emessa in aeroporto o dall'ufficio cantonale della migrazione
- Di regola nessuna segnalazione nel SIS II
- Di regola nessun divieto d'entrata di più lunga durata
- Future domande di visto: per lo più non bloccate, ma l'episodio deve essere dichiarato
Livello 2 — soggiorno moderato (da alcuni giorni ad alcune settimane)
- Sanzione tipica: decreto d'accusa del ministero pubblico con pena pecuniaria (p. es. 10-30 aliquote giornaliere da CHF 30-100, con o senza condizionale)
- Divieto d'entrata della SEM per la Svizzera secondo l'art. 67 LStrI, di regola da 1 a 5 anni
- Segnalazione nel SIS II possibile, a seconda delle circostanze concomitanti (in particolare in caso di infrazioni ripetute, sospetto di lavoro nero, episodi precedenti)
- Rappresentanza da parte di un avvocato o di un'avvocata vivamente indicata nelle procedure di opposizione e di ricorso
Livello 3 — soggiorno grave (mesi o anni)
- Procedimento penale ordinario con possibile pena detentiva sino a un anno (spesso con condizionale)
- Spese procedurali, emolumenti, eventualmente assunzione delle spese di espulsione
- Segnalazione nel SIS II e divieto d'entrata tipicamente di 5 anni o più
- In caso di condanna penale per un reato del catalogo entra inoltre in considerazione un'espulsione giudiziaria secondo l'art. 66a CP (Codice penale svizzero, SR 311.0). Importante: il semplice soggiorno oltre i termini secondo l'art. 115 LStrI non rientra nel catalogo dell'espulsione obbligatoria di cui all'art. 66a CP; un'espulsione giudiziaria presuppone un reato all'origine corrispondente, di regola più grave. L'espulsione giudiziaria facoltativa secondo l'art. 66abis CP rimane nell'apprezzamento del tribunale.
- Possibilità future di permesso e di visto fortemente compromesse — anche in tutti gli altri Stati Schengen
4. SIS II — il sistema d'informazione Schengen di seconda generazione
4.1 Che cos'è il SIS II?
Il sistema d'informazione Schengen (SIS II) è una banca dati centrale gestita da tutti gli Stati Schengen, che memorizza tra l'altro i divieti d'entrata. Una segnalazione nel SIS II secondo l'art. 24 del regolamento SIS II ((CE) n. 1987/2006, sostituito da (UE) 2018/1861) comporta che la persona interessata può essere respinta a qualsiasi frontiera esterna Schengen — quindi non solo in Svizzera, ma anche in Francia, Germania, Italia, Spagna ecc.
4.2 Conseguenza di una segnalazione nel SIS II
- Divieto d'entrata in tutti i 26 Stati Schengen per la durata della segnalazione (tipicamente 3-5 anni, nei casi gravi fino a 10 anni o più)
- Obbligo di divulgazione dei dati nei confronti delle rappresentanze consolari in occasione delle domande di visto
- Possibili iscrizioni supplementari in banche dati nazionali (p. es. il SIMIC svizzero)
4.3 Giurisprudenza del TAF — nessuna iscrizione automatica nel SIS in caso di soggiorno bagatella
Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha precisato nella sua giurisprudenza che una segnalazione nel SIS II non è ammissibile senz'altro per ogni soggiorno oltre i termini. In particolare, in presenza di una violazione punita penalmente con la sola multa, manca regolarmente la presunzione — presupposta per una segnalazione — di una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza pubblica ai sensi dell'art. 24 del regolamento SIS ((UE) 2018/1861). Il TAF esamina pertanto la proporzionalità della segnalazione nel singolo caso ed esige una valutazione della minaccia che vada oltre la mera violazione delle norme di soggiorno.
La giurisprudenza pertinente del TAF in materia di divieto d'entrata e segnalazione SIS è accessibile attraverso la banca dati ufficiale delle decisioni del Tribunale amministrativo federale (Corte VI, diritto della migrazione) nonché attraverso la pertinente letteratura specializzata (cfr. sezioni 14 e 17).
5. Variazione regionale della prassi all'interno della Svizzera
La prassi cantonale in materia di soggiorni Schengen oltre i termini varia notevolmente. La panoramica seguente riflette le tendenze documentate nella prassi pubblicata e nella letteratura avvocatizia — non costituisce alcuna garanzia per un singolo caso.
5.1 Ginevra
- Tendenza all'esame del singolo caso — in particolare in caso di emergenze mediche, voli soppressi o ritardi documentati e indipendenti dalla volontà
- In presenza di un motivo comprensibile, frequente limitazione a una semplice multa bagatella senza divieto d'entrata
- Autorità cantonale della migrazione con una prassi relativamente coerente
5.2 Zurigo
- Tendenza a un'applicazione rigida del meccanismo sanzionatorio
- I casi bagatella vengono regolarmente puniti con multe disciplinari in aeroporto
- In caso di soggiorni moderati, prassi del decreto d'accusa applicata in modo conseguente
5.3 Berna, Basilea, Vaud
- Prassi variabile a seconda dell'ufficio della migrazione e del ministero pubblico
- Basilea Città dispone di una consulenza al ritorno di portata relativamente ampia (vedi la sezione 10)
- Vaud con un'applicazione coerente, ma severa
5.4 Altri cantoni
Per gli altri cantoni — in particolare Ticino, Vallese, Argovia e San Gallo — non esiste una prassi documentata in modo uniforme che si lasci generalizzare in modo affidabile. La sanzione dipende dal rispettivo ministero pubblico e dall'ufficio cantonale della migrazione. Nel singolo caso è sempre determinante la prassi del cantone di domicilio o di intervento competente; un'informazione affidabile è data solo da un avvocato o da un'avvocata in diritto della migrazione attivi nel cantone in questione (vedi la sezione 14).
5.5 Nota sulla proporzionalità e sulla colpa
In tutti i cantoni vale il principio seguente: la commisurazione della pena (art. 47 CP) nonché la determinazione del divieto d'entrata e della durata della segnalazione si misurano sulla colpa e sulla proporzionalità. Un soggiorno oltre i termini indipendente dalla volontà, breve e dotato di un motivo plausibile (p. es. a causa di un volo soppresso o di un'incapacità di viaggiare attestata da un medico) è giuridicamente ponderato diversamente da un soggiorno lungo, consapevole e con attività lucrativa. Questa ponderazione avviene tuttavia da parte delle autorità e dei tribunali nel singolo caso e non può essere garantita in anticipo.
6. Art. 67 LStrI — divieto d'entrata
Parallelamente alla sanzione penale secondo l'art. 115 LStrI, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) può pronunciare un divieto d'entrata di diritto amministrativo secondo l'art. 67 LStrI. Esso va distinto dalla sanzione penale:
- Destinatario: la SEM (non il ministero pubblico)
- Rimedio giuridico: ricorso al TAF
- Durata: di regola al massimo cinque anni (art. 67 cpv. 3 LStrI); in caso di grave minaccia per la sicurezza e l'ordine pubblici la durata può superare i cinque anni
- Ambito d'efficacia: in caso di violazioni rilevanti per Schengen con segnalazione SIS — l'intero spazio Schengen
La prassi della SEM collega frequentemente il divieto d'entrata a una segnalazione SIS. La procedura è retta dalla legge federale sulla procedura amministrativa (PA, SR 172.021); il ricorso contro la decisione della SEM va indirizzato al Tribunale amministrativo federale entro il termine legale. A seconda della costellazione, la procedura può essere giuridicamente impegnativa — la rappresentanza da parte di un avvocato o di un'avvocata è vivamente consigliata.
7. 🚨 AVVISO CRITICO — NESSUNA via di « divulgazione sicura » documentata in Svizzera
Questa sezione è la più importante di questo articolo.
7.1 NON esiste alcuna « procedura di autodenuncia » formale nel diritto della migrazione
Nel diritto fiscale svizzero esiste l'autodenuncia esente da pena secondo l'art. 175 cpv. 3 LIFD (legge federale sull'imposta federale diretta, SR 642.11) — una divulgazione possibile una sola volta nella vita che, a condizioni rigorose, concede l'impunità per la sottrazione d'imposta. Questo istituto concerne esclusivamente il diritto fiscale. Un istituto comparabile NON esiste nel diritto della migrazione — la sua menzione serve qui unicamente alla delimitazione e non può essere trasposta al soggiorno Schengen oltre i termini.
- Non esiste alcuna « procedura di auto-divulgazione » ancorata nella legge presso la SEM o presso gli uffici cantonali della migrazione che, in caso di soggiorno Schengen oltre i termini, garantisca un'impunità automatica o un esito clemente assicurato.
- Una presa di contatto con le autorità è una scelta procedurale a esito aperto: può condurre a una multa bagatella, a un divieto d'entrata pluriennale o a un procedimento penale — a seconda del cantone, della durata, delle circostanze concomitanti, dello scopo del soggiorno e della prassi individuale delle autorità.
7.2 Ciò che SIP NON fa
In relazione ai casi di soggiorno Schengen oltre i termini, SIP espressamente non fornisce:
- ❌ alcuna raccomandazione di autodenuncia,
- ❌ alcuna suggestione di « safe harbor »,
- ❌ alcuna strategia volta a evitare la scoperta,
- ❌ alcuna strategia di ricorso contro le segnalazioni nel SIS II,
- ❌ alcuna consulenza di posizionamento nei confronti delle autorità,
- ❌ alcuna ponderazione di rischi e benefici tra « partire e tacere » vs « divulgare ».
7.3 Ciò che SIP raccomanda
Chi è attualmente interessato/a da un soggiorno Schengen oltre i termini — qualunque sia la fase (ancora nel Paese / partito/a / prima di una nuova entrata) — deve:
- IMMEDIATAMENTE rivolgersi per consulenza a un avvocato o a un'avvocata in diritto della migrazione, prima di prendere contatto con la SEM, l'ufficio cantonale della migrazione, la polizia o altre autorità.
- Nel caso acuto, consultare la Crisis-Card C5 nell'applicazione SIP (Indicazioni d'emergenza per il soggiorno Schengen oltre i termini).
- Mettere al sicuro tutti i documenti rilevanti (passaporto, timbro d'entrata, biglietti aerei, certificati medici in caso di ritardi medici).
8. Possibili vie dopo un soggiorno oltre i termini — elenco puramente fattuale
Si tratta di un elenco fattuale delle opzioni documentate nella prassi — NESSUNA raccomandazione e NESSUN ordine di preferenza. Quale via sia opportuna nel singolo caso è da chiarire esclusivamente mediante un'analisi del singolo caso da parte di un avvocato o di un'avvocata.
8.1 Partenza prima della scoperta
La persona interessata lascia lo spazio Schengen prima di una contestazione formale. In occasione del controllo di uscita, il soggiorno oltre i termini può essere accertato — con le sanzioni corrispondenti (vedi le sezioni 3 e 4). Una « partenza silenziosa » senza conseguenze amministrative non è assicurata, e in caso di una successiva nuova entrata o di una domanda di permesso, i dati archiviati possono comportare conseguenze.
8.2 Presa di contatto con la SEM o con l'ufficio cantonale della migrazione
La divulgazione proattiva è una possibile scelta procedurale a esito aperto. Non conduce automaticamente all'impunità. L'accompagnamento da parte di un avvocato o di un'avvocata è qui indispensabile.
8.3 Domanda di rilascio successivo di un permesso (caso di rigore, art. 30 cpv. 1 lett. b LStrI)
In costellazioni molto rare — in caso di soggiorno pluriennale, profondo radicamento in Svizzera e motivi personali ovvero umanitari straordinari — entra in considerazione una domanda per caso di rigore secondo l'art. 30 cpv. 1 lett. b LStrI. Sul rilascio decide l'autorità cantonale con riserva dell'approvazione della SEM; non sussiste alcun diritto azionabile. Vedi la Regolamentazione dei casi di rigore secondo l'art. 30 LStrI per le condizioni giuridiche.
Importante: una domanda per caso di rigore non è il « piano B salvifico » per un soggiorno turistico oltre i termini. Le condizioni sono molto elevate, il tasso di rilascio basso.
8.4 Domanda d'asilo
Chi nello Stato d'origine deve seriamente temere una persecuzione ai sensi dell'art. 3 LAsi (legge sull'asilo, SR 142.31) può presentare una domanda d'asilo. Un soggiorno Schengen oltre i termini non è un motivo d'asilo e non può essere impiegato come mezzo per legalizzare un soggiorno motivato da ragioni economiche; una domanda d'asilo manifestamente infondata comporta proprie conseguenze giuridiche. La questione dell'asilo va rigorosamente separata dalla questione del soggiorno oltre i termini e appartiene a un esame giuridico autonomo.
8.5 Aiuto al ritorno REAG/GARP
Vedi la sezione 9 — questi programmi non sono previsti per le persone in situazione di soggiorno turistico oltre i termini.
8.6 Domanda di soppressione di un divieto d'entrata esistente
Dopo l'emanazione di un divieto d'entrata, allo scadere di un certo termine o in caso di mutate circostanze può essere presentata una domanda di soppressione anticipata (art. 67 cpv. 5 LStrI). Si tratta di una procedura autonoma che richiede la rappresentanza da parte di un avvocato o di un'avvocata.
9. REAG/GARP — aiuto al ritorno volontario
9.1 Che cos'è REAG/GARP?
REAG (Reintegration and Emigration Programme for Asylum-Seekers in Germany — denominazione storica, proseguita in Svizzera da anni come programma federale) e GARP (Government Assisted Repatriation Programme) sono programmi di aiuto al ritorno finanziati dalla Confederazione e attuati dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM Svizzera).
9.2 Chi ha diritto alle prestazioni?
Hanno di regola diritto alle prestazioni esclusivamente:
- i richiedenti l'asilo con procedura d'asilo pendente o decisa negativamente,
- le persone ammesse provvisoriamente (permesso F),
- in singoli casi, le persone in costellazione di caso di rigore o i rifugiati riconosciuti in caso di ritorno volontario,
- determinati gruppi speciali secondo direttiva federale.
9.3 Chi NON ha diritto alle prestazioni?
- Le persone in soggiorno turistico oltre i termini con cittadinanza di uno Stato terzo senza procedura d'asilo NON sono coperte da REAG/GARP.
- I cittadini e le cittadine dell'UE/AELS.
- Le persone con un permesso nazionale valido (B/C).
Vedi il Glossario della legge sull'asilo per delimitazioni terminologiche dettagliate nel diritto d'asilo.
9.4 Punto di contatto
- Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), ufficio nazionale per la Svizzera a Berna — indirizzo e dati di contatto attuali tramite il sito ufficiale dell'OIM Svizzera (
switzerland.iom.int). - Consulenze cantonali al ritorno (vedi la sezione 10), che costituiscono di regola il primo punto di contatto per l'ammissione al programma.
Importante: l'aiuto al ritorno copre il sostegno organizzativo e finanziario della partenza e della reintegrazione. Non sostituisce la consulenza di diritto penale e di diritto della migrazione relativa alle conseguenze di un soggiorno Schengen oltre i termini.
10. Consulenze cantonali al ritorno — portata variabile
I servizi cantonali di consulenza al ritorno sostengono le persone nel ritorno volontario nel loro Stato d'origine. La portata varia notevolmente da cantone a cantone.
10.1 Zurigo — solo asilo
La consulenza al ritorno del Cantone di Zurigo serve, secondo le informazioni pubblicate, esclusivamente le persone del settore dell'asilo — quindi i richiedenti l'asilo, le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati riconosciuti in caso di ritorno volontario. Le persone in situazione di soggiorno turistico oltre i termini non vi sono servite.
10.2 Basilea Città — portata più ampia
La consulenza al ritorno di Basilea Città si rivolge, secondo l'informazione pubblicata, in linea di principio alle persone straniere che desiderano ritornare volontariamente nel loro Paese d'origine — quindi potenzialmente anche alle persone senza precedenti d'asilo. Il servizio mette a disposizione materiale informativo plurilingue. La cerchia esatta dei destinatari e l'offerta di consulenza figurano sul sito ufficiale del Cantone di Basilea Città.
Importante: la consulenza copre tipicamente il sostegno organizzativo (documenti di viaggio, prenotazione del volo, mezzi di reintegrazione). Non sostituisce la consulenza di diritto penale e di diritto della migrazione relativa alle conseguenze di un soggiorno Schengen oltre i termini.
10.3 Altri cantoni
Negli altri cantoni (tra cui Berna, Ginevra, Vaud, Ticino, San Gallo, Argovia, Lucerna, Friburgo, Vallese) esistono servizi di consulenza al ritorno con cerchia di destinatari ed entità delle prestazioni diverse. Se un determinato servizio serva anche persone al di fuori del settore dell'asilo è da chiarire nel singolo caso direttamente presso il rispettivo servizio cantonale; una panoramica delle consulenze cantonali al ritorno è accessibile tramite la Segreteria di Stato della migrazione (SEM).
11. Conseguenze per le future possibilità di soggiorno
11.1 Futuri visti Schengen e permessi
Un soggiorno oltre i termini documentato — anche nell'ambito bagatella — può essere giuridicamente rilevante in future domande di visto e procedure di permesso. Al deposito di una domanda di visto, le violazioni anteriori vanno indicate in modo conforme al vero; indicazioni false possono realizzare in modo autonomo la fattispecie dell'inganno e comportare ulteriori sanzioni.
11.2 Livello 1 (multa bagatella senza iscrizione nel SIS)
Nella prassi, una semplice multa disciplinare per un soggiorno oltre i termini di 1-3 giorni tipicamente non costituisce un ostacolo duraturo per future domande di visto — a condizione che l'episodio sia dichiarato in modo conforme al vero nel modulo di domanda e che la motivazione (p. es. volo soppresso) sia plausibile.
11.3 Livello 2 (divieto d'entrata, eventualmente iscrizione nel SIS)
Per la durata del divieto d'entrata, l'entrata in Svizzera — e, in caso di iscrizione nel SIS II, nell'intero spazio Schengen — è bloccata. Allo scadere, le domande di visto possono essere nuovamente presentate, ma devono divulgare l'episodio storico.
11.4 Livello 3 (procedimento penale, divieto d'entrata pluriennale)
Notevole aggravamento delle future possibilità di permesso e di visto — anche dopo lo scadere del divieto d'entrata. In caso di condanna penale con iscrizione nel casellario giudiziale vanno inoltre considerate possibili conseguenze per le procedure di entrata e di visto in Stati terzi (p. es. ESTA degli USA, Regno Unito, Canada); le loro condizioni si reggono sul rispettivo diritto nazionale e non sono oggetto della presente esposizione.
La prassi amministrativa determinante in materia di rilascio del visto in caso di violazioni anteriori delle norme di soggiorno è fissata nelle istruzioni e nei manuali della SEM (in particolare nell'ambito dei visti) ed è accessibile tramite il sito ufficiale della SEM (vedi le sezioni 14.1 e 17).
12. Cittadini e cittadine dell'UE/AELS — il caso particolare dell'ALC
Per i cittadini e le cittadine degli Stati dell'UE e dell'AELS si applica l'accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC, SR 0.142.112.681) tra la Svizzera e l'UE. Queste persone hanno — se le condizioni sono adempiute — un diritto al soggiorno in Svizzera.
12.1 Nessun « soggiorno Schengen oltre i termini » in senso classico
Poiché i cittadini e le cittadine dell'UE/AELS viaggiano nell'ambito della libera circolazione delle persone, la regola dei 90/180 giorni del soggiorno di breve durata Schengen non si applica loro nella stessa forma. Essi possono, fondandosi sull'accordo sulla libera circolazione delle persone, soggiornare in linea di principio fino a tre mesi senza permesso in Svizzera; per la ricerca di un impiego il diritto della libera circolazione delle persone prevede una possibilità di soggiorno che va oltre, vincolata a condizioni. I dettagli sono disciplinati dall'ordinanza sull'introduzione della libera circolazione delle persone (OLCP, SR 142.203) in esecuzione dell'ALC; vedi il Glossario ALC/OLCP.
12.2 Obbligo di notifica — conseguenza giuridica diversa
I cittadini e le cittadine dell'UE/AELS che soggiornano più di tre mesi devono notificarsi presso il controllo degli abitanti del cantone di domicilio e richiedere un corrispondente permesso ALC (L, B, C, G). Una violazione di questo obbligo di notifica può avere conseguenze di diritto amministrativo, ma non ricade sotto l'art. 115 LStrI, poiché i cittadini e le cittadine dell'UE/AELS sono in parte esclusi/e dal campo d'applicazione della LStrI (art. 2 cpv. 2 LStrI in combinato disposto con l'ALC).
Vedi il Permesso di soggiorno B, sezione 5, per i dettagli relativi all'obbligo di notifica ALC e alla prassi cantonale.
13. Sans-papiers e soggiorno Schengen oltre i termini
13.1 Delimitazione concettuale
Sans-papiers è un termine generico per le persone che soggiornano in Svizzera senza un titolo di soggiorno valido. Per loro natura, cifre affidabili fanno difetto; diversi studi e stime partono da un ordine di grandezza nella parte bassa delle sei cifre. Chi voglia fondarsi su una cifra concreta dovrebbe prestare attenzione allo studio di volta in volta sottostante e al suo anno di riferimento. Una parte di questo gruppo è caduta nell'irregolarità a causa di visti scaduti o di soggiorni non sottostanti a permesso.
13.2 Regolarizzazione per caso di rigore — art. 30 cpv. 1 lett. b LStrI
Per i sans-papiers sussiste, in costellazioni definite in modo stretto, la possibilità di una regolarizzazione per caso di rigore secondo l'art. 30 cpv. 1 lett. b LStrI in combinato disposto con l'art. 31 OASA (ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa, SR 142.201). Si tratta di una decisione discrezionale delle autorità senza diritto alla prestazione; le condizioni sono elevate:
- soggiorno pluriennale in Svizzera,
- integrazione comprovata (lingua, autonomia economica, relazioni sociali),
- assenza di gravi violazioni penali,
- circostanze personali straordinarie che rendono inesigibile un ritorno.
Vedi la Regolamentazione dei casi di rigore secondo l'art. 30 LStrI per l'esposizione completa.
13.3 Rischio particolare
Le persone che soggiornano attualmente come sans-papiers in Svizzera e che si interrogano sulla questione di una divulgazione nei confronti delle autorità devono OBBLIGATORIAMENTE rivolgersi per consulenza a un avvocato o a un'avvocata prima di qualsiasi contatto con le autorità. I rischi di una domanda per caso di rigore fallita (espulsione, divieto d'entrata) sono considerevoli.
Servizi di consulenza con competenza in materia di sans-papiers (selezione):
- Centri di contatto per sans-papiers in diversi cantoni (tra cui Zurigo, Ginevra, Basilea, Berna, Losanna)
- Solidarité sans frontières
- SOS Asile (Ginevra)
- Altri servizi di consulenza cantonali con focus sui sans-papiers
I servizi qui menzionati costituiscono una selezione non esaustiva. Offerta, competenza e raggiungibilità cambiano; i punti di contatto di volta in volta attuali sono da richiedere presso i servizi cantonali ufficiali e le organizzazioni mantello.
14. Contatti importanti — autorità, consulenza, aiuto di un avvocato o di un'avvocata
14.1 Autorità
- Segreteria di Stato della migrazione (SEM): https://www.sem.admin.ch/
- Uffici cantonali della migrazione (cantone di domicilio — elenco completo sul sito della SEM)
- Tribunale amministrativo federale (TAF) — per i ricorsi contro le decisioni della SEM
14.2 Avvocati e avvocate
- Avvocati e avvocate specializzati/e in diritto della migrazione: ricerca tramite il registro cantonale degli avvocati pubblico delle camere cantonali degli avvocati (iscrizione nel registro cantonale ai sensi della legge federale sulla libera circolazione degli avvocati, LLCA, SR 935.61) o tramite associazioni di avvocati specializzate in diritto della migrazione.
- Un elenco di avvocati a orientamento migrazione, che vada oltre i registri cantonali e curato, non viene volutamente riprodotto qui, al fine di non formulare alcuna raccomandazione di singoli studi legali.
14.3 Servizi di consulenza (gratuiti / a bassa soglia)
- AsyLex — consulenza giuridica online gratuita con focus sul diritto d'asilo e della migrazione; l'esatta entità della consulenza (in particolare se le pure costellazioni di soggiorno oltre i termini al di fuori del riferimento all'asilo siano coperte) è da chiarire direttamente presso il servizio.
- SOS Asile (Ginevra)
- Caritas Svizzera e servizi cantonali di Caritas
- HEKS / EPER
- Servizi di consulenza per sans-papiers (organizzati a livello cantonale)
14.4 Emergenza
- Crisis-Card C5 nell'applicazione SIP (Indicazioni d'emergenza per il soggiorno Schengen oltre i termini) — rinvio ai contatti d'emergenza 24/7 e alle prime misure.
15. Anti-scope — ciò che questo articolo e SIP espressamente NON assicurano
Per le costellazioni di soggiorno Schengen oltre i termini, SIP precisa espressamente quanto segue:
- ❌ Nessuna raccomandazione di autodenuncia: SIP non raccomanda di rivelarsi volontariamente presso la SEM o l'ufficio cantonale della migrazione. Questa scelta procedurale ha chances di esito aperte e appartiene alla consulenza individuale di un avvocato o di un'avvocata.
- ❌ Nessuna suggestione di safe harbor: non esiste alcuna via documentata che, in caso di soggiorno Schengen oltre i termini, conduca automaticamente o in modo garantito all'impunità o a un esito clemente.
- ❌ Nessuna strategia di elusione: SIP non dà alcuna indicazione relativa all'elusione del contatto con le autorità, dei controlli di uscita o della registrazione nel SIS II.
- ❌ Nessuna strategia di ricorso: le decisioni strategiche relative a opposizioni, ricorsi e rimedi giuridici contro i divieti d'entrata o le segnalazioni SIS appartengono alle mani di un avvocato o di un'avvocata.
- ❌ Nessuna consulenza di posizionamento o di negoziazione nei confronti delle autorità.
- ❌ Nessuna ponderazione dei rischi tra diverse vie procedurali.
Ciò che SIP assicura: un'esposizione puramente giuridico-informativa del diritto in vigore, un'indicazione dei punti di contatto rilevanti, un rinvio a una consulenza qualificata di un avvocato o di un'avvocata.
16. Rinvii incrociati
- Crisis-Card C5: Indicazioni d'emergenza per il soggiorno Schengen oltre i termini
- Regolarizzazione per caso di rigore: Regolamentazione dei casi di rigore secondo l'art. 30 LStrI
- Glossario LStrI/OASA: LStrI e OASA — Glossario dei termini
- Glossario LAsi / delimitazione REAG/GARP: Glossario della legge sull'asilo
- Glossario ALC/OLCP (cittadini e cittadine dell'UE/AELS): Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) — Glossario
- Obbligo di notifica permesso B: Permesso di soggiorno B, sezione 5
- Prassi cantonale: gli approfondimenti cantonali per Ginevra, Zurigo, Berna, Basilea Città e Vaud
17. Fonti e basi legali
- LStrI, SR 142.20 — legge federale sugli stranieri e la loro integrazione; sono pertinenti in particolare l'art. 5 LStrI (condizioni d'entrata), l'art. 7 LStrI (passaggio del confine), l'art. 30 cpv. 1 lett. b LStrI (caso di rigore), l'art. 67 LStrI (divieto d'entrata) e l'art. 115 LStrI (sanzioni penali) — https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2007/758/de
- OASA, SR 142.201 — ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa; è pertinente in particolare l'art. 31 OASA (caso personale particolarmente grave)
- OLCP, SR 142.203 — ordinanza sull'introduzione della libera circolazione delle persone (esecuzione dell'ALC, tra l'altro ricerca di un impiego UE/AELS)
- LAsi, SR 142.31 — legge sull'asilo; è pertinente in particolare l'art. 3 LAsi (nozione di rifugiato)
- CP, SR 311.0 — Codice penale svizzero; sono pertinenti in particolare l'art. 47 CP (commisurazione della pena) nonché l'art. 66a CP e l'art. 66abis CP (espulsione giudiziaria)
- LIFD, SR 642.11 — legge federale sull'imposta federale diretta; è pertinente (solo a fini di delimitazione in diritto fiscale) l'art. 175 cpv. 3 LIFD (autodenuncia esente da pena)
- PA, SR 172.021 — legge federale sulla procedura amministrativa (procedura di ricorso contro le decisioni della SEM)
- LLCA, SR 935.61 — legge federale sulla libera circolazione degli avvocati (registri cantonali degli avvocati)
- ALC, SR 0.142.112.681 — accordo sulla libera circolazione delle persone Svizzera-UE — https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2002/243/de
- Codice frontiere Schengen — regolamento (UE) 2016/399
- Regolamento SIS — regolamento (CE) n. 1987/2006, sostituito dal regolamento (UE) 2018/1861
- Codice dei visti dell'UE — regolamento (CE) n. 810/2009
- SEM — istruzioni e manuali (in particolare ambito dei visti e dei divieti d'entrata) — https://www.sem.admin.ch/
- Giurisprudenza del TAF in diritto della migrazione (banca dati ufficiale delle decisioni del Tribunale amministrativo federale; portale specializzato) — https://migrationsrecht.iusnet.ch/
18. Attualità e riserva
Statute-in-force at writing: 01.01.2024 (LStrI, OASA nel tenore in vigore alla data di redazione)
Last reviewed: 2026-06-03
Stale threshold: 90 giorni — oltre, è richiesto un nuovo audit (in particolare a causa del dispiegamento dell'EES/ETIAS, di eventuali adeguamenti del regolamento SIS e di cambiamenti della prassi cantonale).
Ultimo richiamo — Crisis-Card C5
Chi è acutamente interessato/a da un soggiorno Schengen oltre i termini (ancora nel Paese, alla frontiera, prima di una nuova entrata) deve, PRIMA DI QUALSIASI CONTATTO CON LE AUTORITÀ, rivolgersi per consulenza a un avvocato o a un'avvocata. In questa costellazione, SIP non fornisce alcuna consulenza individualizzata né alcuna raccomandazione di autodenuncia. Le vie procedurali hanno chances di esito aperte e appartengono imperativamente alla consulenza individuale di un avvocato o di un'avvocata.
